Agenzia Hawzah News – In occasione del Mab'ath (27 Rajab), e cioè dell’anniversario dell’inizio della missione profetica del venerabile Profeta dell’Islam (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia), riportiamo di seguito una preziosa spiegazione dell’Ayatollah Khamenei riguardo al quarantottesimo versetto della ventinovesima sura (al-Fath) del Sacro Corano:
مُحَمَّدٌ رَسولُ اللَّهِ وَالَّذينَ مَعَهُ أَشِدّاءُ عَلَى الكُفّارِ رُحَماءُ بَينَهُم
“Muhammad è il Messaggero di Dio, e coloro che sono con lui, sono forti contro i kuffār, benevoli fra di loro”
Imam Ayatollah Seyyed Ali Khamenei (29/11/1401 – 18/02/2023):
«In questo versetto la parola ashiddã’ non significa duri, violenti, crudeli, significa essere forti, saldi, solidi, impenetrabili. È questo il significato di ashiddã’. La frase “sono forti contro i kuffār” vuole dire “non permettete che i kuffār penetrino e si infiltrino nella vostra società”»
Qui il termine kuffār indica coloro che coprono e occultano la verità, mentendo, calunniando e ingannando, esattamente come stanno facendo Trump, Netanyahu e i capi dei dannati regimi occidentali, che con i loro disonesti media e la loro avvelenata propaganda globale stanno trascinando l’umanità alla rovina totale.
Perciò, questo versetto, pur essendo riferito ai veri credenti seguaci del Profeta dell’Islam, è anche un serio monito per tutta l’umanità.
Mostafa Milani Amin

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